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Comitato Tecnico AQST "Contratto di Fiume Seveso" - News Report

Comitato Tecnico AQST

Il 18 novembre scorso si è tenuto presso la sede di Regione Lombardia il Comitato Tecnico AQST Fiume Seveso, aperto anche ai referenti sovralocali e ai responsabili delle attività del Programma delle Azioni, al fine di dare all'intero Parternariato un'occasione comune di condivisione e discussione del percorso. L'incontro, al quale hanno partecipato 41 persone, è stato aperto da una breve illustrazione del percorso dei Contratti di Fiume, attraverso le tappe fondamentali del quadro conoscitivo, dello scenario strategico e del programma d'azione, ponendo l'accento sull'aspetto della comunicazione quale attività sempre più centrale di un processo in crescita. Viene in particolare illustrato lo stato di avanzamento del Programma delle Azioni con la presentazione di una scheda di sintesi dello stato attuale di ogni azione ed attività prevista, evidenziando che non ci sono gravi criticità e che anzi molte attività sono già ben avviate (alcune prima dell'approvazione del Programma stesso).
 
Per dare concretamente conto dello stato di avanzamento di alcune azioni vengono presentate, direttamente da parte dei soggetti responsabili coinvolti, tre iniziative:

  • La DG Territorio presenta l’attività 2.3 svolta in collaborazione con AdBPo per la definizione di regole e limiti quantitativi per gli scarichi in corpo idrico superficiale. Il lavoro, il cui obiettivo è quello di fornire portate compatibili con l’alveo, attualizzando e verificando attentamente i dati derivati dallo studio di fattibilità già redatto dall’AdBPo, dovrà poi concretizzarsi in una fase di confronto e condivisione con il territorio, poiché i valori di portata elaborati diverranno normativi. Le attività, al momento oggetto di un primo approfondimento da parte di un apposito gruppo di lavoro che, oltre a AdBPo e Regione, vede partecipare anche Provincia di Milano, ARPA Lombardia, Comune di Milano /Metropolitana M.se e Consorzio Villoresi, rientrano nell’ambito dell’Accordo di Programma per la Salvaguardia idraulica e per la riqualificazione dei corsi d’acqua dell’area Metropolitana Milanese sottoscritto nel 2009. L'apposita convenzione con AdBPo è in fase di definizione.

 

  • La Società IANOMI SpA illustra l’attività 1.6a, ossia il progetto alternativo alla delocalizzazione dell’impianto di depurazione di Varedo, nel quale si prevedeva la realizzazione di un depuratore ipogeo a tecnologia avanzata (nell’ambito del progetto miBrì proposto dai Comuni di Varedo e Paderno Dugnano).Le incertezze sulla effettiva disponibilità delle risorse finanziarie a sostegno dell’ipotesi di delocalizzazione nella contigua area dismessa SNIA e sui conseguenti tempi di realizzazione, hanno fatto emergere un’ipotesi alternativa incentrata sull’impianto di recente realizzazione a Pero, che avrebbe le potenzialità per ricevere i carichi organici di Varedo ed è tra l’altro caratterizzato da eccessiva diluizione delle portate. Tale nuovo assetto prevede alcuni interventi provvisori di adeguamento dell’impianto esistente a Varedo, la volanizzazione delle portate di sfioro dei collettori in tempo di pioggia in modo da alleggerire l'attuale carico idraulico sul corpo idrico, la realizzazione di un tratto di collettore che congiunga la rete attualmente attestata su Varedo all’esistente rete afferente all’impianto di Pero. Regione Lombardia, una volta verificata la fattibilità della proposta, convocherà un apposito incontro con gli AATO, le Province ed i Comuni interessati, per dare avvio alla fase di programmazione/riprogrammazione, che riguarderà non solo l'impianto di Varedo ma l'intera rete di collettamento ed i sistemi fognardi a servizio dell'agglomerato.

 

  • Fiume Vivo illustra l’attività 2.1b ossia l’intervento di difesa idraulica e riqualificazione del Torrente Tarò–Certesa, sottolineandone la valenza anche simbolica di contrasto all’inquinamento culturale che tende alla rimozione del fiume dal territorio. Il progetto, articolato su quattro lotti, prevede che in ognuno di questi venga ripristinato anche l’accesso al Torrente. In uno dei lotti è stata realizzata un’area didattica all’aperto, con la collaborazione degli studenti della media Leonardo da Vinci di Seveso; l’intervento adiacente di ripristino della sponda del torrente, che ha riqualificato un tratto di fiume fortemente degradato, è stato completato con l’installazione di strumentazione utile al monitoraggio quali-quantitativo del corso d’acqua e con una webcam.


A completamento dell'incontro viene illustrato lo stato di avanzamento della costruzione e condivisione dell'Atlante delle politiche di sottobacino, mettendo in rilievo l’importanza di indirizzare le politiche locali (per UPA) e suggerire opportune misure per il raggiungimento degli obiettivi. Lo scenario verrà acquisito a breve come allegato al CdF Seveso, così come previsto nel testo dell’AQST firmato, e costituirà la guida per le politiche di riqualificazione di bacino nel sottobacino Lambro-Olona, coinvolgendo i 4 ambiti vallivi di Olona, Seveso, Lambro Settentrionale e Lambro Meridionale.

La riunione si chiude con la previsione di una nuova riunione, da svolgersi entro il primo quadrimestre del 2011, ricordando che nel frattempo continueranno, a scala locale, gli incontri per aree omogenee.


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