

Il Consiglio Comunale di Milano, nella seduta di giovedì 24 novembre 2011, ha approvato una proposta dell'assessore De Cesaris, volta alla demolizione dell'Ecomostro di Italia '90, rudere che da un ventennio svetta a lato della tangenziale Est deturpando uno dei pochi angoli verdi rimasti alla periferia milanese.
La notizia è stata accolta con entusiamo da Legambiente: “Finalmente vediamo l'uscita dal tunnel – dichiara Franco Beccari, coordinatore cittadino di Legambiente a Milano – ora possiamo credere che la più bella ansa del Lambro milanese possa tornare al suo antico splendore: il nostro auspicio è che Milano abbia il suo parco fluviale, un nastro verde dal Parco Sud a quello della Media Valle del Lambro, collegando Pontelambro alla Cascinazza di Monza”.
La delibera votata dal Consiglio Comunale mette in salvaguardia un ambito agricolo, quello di Monluè, che occupa l'intera area dell'ansa fluviale a Pontelambro. Si tratta di una superficie di quasi 300.000 metri quadri.
“L'ecomostro invade un ambito fluviale che invece deve essere salvaguardato nel modo più assoluto, non solo per la sua valenza paesaggistica, ma anche come spazio libero in cui concedere al fiume di sfogare le sue piene limitando i danni delle alluvioni” conclude Damiano Di Simine, presidente di Legambiente Lombardia “Non abbiamo dubbi, quello portato in consiglio dall'assessore De Cesaris è un autentico capolavoro”.
fonte: ufficio stampa Legambiente Lombardia, 24 novembre 2011
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