

Lo scorso 24 febbraio, nel Palazzo della Regione, è stato siglato il "Patto per l'acqua". A firmarlo, per Regione Lombardia, l'assessore alle Reti, Servizi di pubblica utilità e Sviluppo sostenibile, Massimo Buscemi, e l'assessore all'Agricoltura, Luca Daniel Ferrazzi.
L'accordo è articolato in cinque aree tematiche:
"Si tratta di un Patto - ha detto l'assessore Massimo Buscemi - che ha preso le mosse dall'esperienza vissuta con la crisi idrica del 2003 quando furono messe in difficoltà le centrali elettriche, l'agricoltura e il turismo con disagi anche alla navigazione dei laghi".
"Il Patto - ha proseguito Buscemi - rappresenta lo strumento con cui affronteremo nel tempo, tutti insieme, un'eventuale riduzione della disponibilità idrica. Con questa firma abbiamo posto le basi per un approccio, comune e condiviso, per affrontare le problematiche connesse alla tutela e all'utilizzo della risorsa idrica in Lombardia. Da oggi, infatti, saremo nelle condizioni di fare in modo che della carenza idrica non soffrano più né le centrali idroelettriche, e quindi i cittadini, né l'agricoltura e il turismo con i disagi patiti in passato dai nostri laghi".
L'accordo regionale costituisce uno strumento volto al miglioramento della gestione della risorsa acqua, sia nel breve che nel medio periodo. La sua firma rappresenta un'esperienza positiva e forse unica in Italia, avendo riunito tutti gli attori utilizzatori (idroelettrici e irrigui) e interessati alla gestione e all'utilizzo del bene acqua.
"In Regione Lombardia - precisa l'assessore Luca Daniel Ferrazzi - i consorzi di bonifica e irrigazione gestiscono una rete di circa 42.000 km di canali, con più di mille addetti e oltre 6 milioni di utenti. Il miglioramento della gestione delle risorse idriche in agricoltura è uno degli obiettivi centrali del nostro operato. Le emergenze idriche degli ultimi anni - ha proseguito Ferrazzi - ci hanno dimostrato che è necessario raggiungere questo obiettivo considerando le relazioni con l'ambiente, il territorio rurale e il paesaggio agrario".
Hanno aderito alla proposta: Province, Anci, Uncem (Comunità montane), Upl (Unione province lombarde), Ersaf (Ente regionale per la salvaguardia dell'agricoltura e delle foreste), Arpa, le società idroelettriche (Enel, A2A tra le altre), l'Autorità di bacino del fiume Po, gli Ato (Ambiti territoriali ottimali), gli Enti gestori dei Parchi regionali e del Parco Nazionale dello Stelvio, le organizzazioni professionali agricole, i Consorzi di bonifica e di irrigazione, l'Urbim (Unione regionale Bonifiche e irrigazione), i Consorzi di regolazione dei laghi, il Registro italiano dighe, i Consorzi dei laghi e le associazioni ambientaliste (Wwf, Legambiente e Italia Nostra solo per fare alcuni nomi).
"Con questo Patto - ha concluso l'assessore Buscemi - si avvia una fase progettuale volta a identificare politiche, azioni e risorse, relativamente al governo del bene primario acqua. Si tratta, quindi, di un punto di partenza importantissimo".
Fonte: comunicato stampa Lombardia Notizie
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