

Anche i bacini idrici lombardi si preparano in vista dell'Expo Universale del 2015. I temi della potenzialità ricettiva, della qualità ambientale e della sicurezza dei territori dei bacini, in previsione dell'evento internazionale, sono stati al centro di una conferenza svoltasi presso l'Acquario Civico di Milano, lo scorso 24 giugno.
Nell'ambito di questo convegno, organizzato da Regione Lombardia, i rappresentati delle più importanti istituzioni lombarde - Enti parco, Agenzie di Sviluppo Locale, Consorzi di Bonifica, Camere di Commercio, Consorzi Forestali e Autorità del Bacino del Po - si sono confrontati sulla necessità di valorizzare la aree dei bacini idrici in vista di Expo, non solo dal punto di vista ambientale e paesaggistico, ma anche culturale, turistico e sociale.
Per perseguire tale obiettivo, come emerso nel corso dell'incontro, occorre dare vita ad un gruppo di lavoro tra le numerose realtà che operano sui territori, a partire dall'area del bacino Olona Lambro.
Durante i lavori si è fatto il punto delle esigenze espresse da ciascuna delle organizzazioni partecipanti, ma anche delle priorità che la cabina di regia dovrà adottare. Lo sviluppo di nuove forme di progettualità, ma anche di rappresentazione e valorizzazione delle specificità dei territori, è stato uno degli aspetti più discussi, soprattutto in relazione alle ricadute di Expo 2015 sul sistema dello sviluppo locale attorno ai bacini idrografici.
In tal senso la cabina di regia, che vedrà coivolta la Direzione Reti e Servizi di Pubblica Utilità di Regione Lombardia, provvederà al disegno di quadri d'azione, agende di iniziative e coordinamento per interventi destinati alla valorizzazione di questi territori.
Strategia di fondo sarà quella di instaurare na soddisfare bisogni primari garantendo qualità dell'acqua e preservazione dell'ambiente, dall'altra si dovrà congiungere gli sforzi per un elevato livello tecnico di pianificazione urbanistica e prefigurare la qualità insediativa delle generazioni future.
Tema specifico trattato durante l'incontro è l'applicazione di questi principi per sottobacini come quello dell'Olona e del Lambro: i processi di qualificazione andranno sviluppati integrando le politiche regionali in materia di paesaggio, con quelle di sicurezza idraulica e idrogeologica, di tutela e uso delle acque e di qualità ambientale, che si concretizzeranno con il supporto coordinato con tutte le forze, imprenditoriali istituzionali e sociali del territorio.
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