

Lo scorso 9 marzo a Roma, nella sede della Federparchi si è tenuto un importante incontro, promosso dal Parco Urbano dell’Irno, per il quale era presente il direttore Giovanni Giugliano, e al quale hanno partecipato, oltre al direttore di Federparchi Francesco Carlucci, anche Giuseppe Castellana, Commissario straordinario del Parco dell’Alcantara e Patrizio Scarpellini direttore del Parco di Montemarcello-Magra e Coordinatore, fino a oggi, del Coordinamento dei parchi fluviali/lacustri istituito da Federparchi.
L’incontro faceva seguito a quello tenutosi a dicembre a Milano in cui ci si era impegnati a proseguire nell’impegno riguardante i contratti di fiume, e più in generale con la volontà di riprendere le attività del coordinamento dei parchi fluviali italiani.
I presenti alla riunione hanno rinnovato il loro impegno a proseguire sulla strada della realizzazione di un “sistema delle aree protette fluviali” attraverso un coordinamento che deve vedere protagonisti tutti coloro che, a vario titolo, vogliono impegnarsi in questa attività.
Mercoledì 21 aprile si è tenuto un nuovo incontro, a seguito dei precedenti di Milano e Roma, questa volta a Torino, presso la Regione Piemonte, e in collaborazione con la Regione Lombardia, l’Autorità di Bacino del Po e diversi parchi fluviali, in particolare quelli piemontesi, per valutare la preparazione di un documento che verrà proposto alla prossima assemblea dei parchi fluviali che Federparchi ha previsto per il 7-9 maggio in coincidenza con Parco Libri, festival dell’editoria ambientale che si terrà a Pisa, nell’ambito del quale sarà presente anche quest’anno lo stand del Coordinamento dei parchi fluviali organizzato dal Centro studi del Parco di Montemarcello-Magra.
Malgrado le grandi difficoltà economiche e logistiche che quest’anno affliggono i parchi, praticamente tutti i partecipanti alle scorse edizioni hanno rinnovato l’impegno a essere presenti allo stand con il loro materiale divulgativo-informativo e con le pubblicazioni raccolte nella “biblioteca itinerante” realizzata dal Parco di Montemarcello-Magra a dimostrazione che la volontà di presentarsi insieme come sistema dei parchi fluviali c’è.
Testo tratto dalla newsletter n.4, aprile 2010, a cura del Centro Studi aree protette e ambienti fluviali, Parco Montemarcello-Magra.
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