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...Il gioco si ripete ancora..Torna la "Befana sul Lambro"

05/01/19, Agliate

32° edizione dedicata a Padre Gottardo Blasic

La 32 edizione de La Befana sul Lambro promossa dall'Associazione Commissione Cultura Alternativa (CCA) di Carate Brianza, dal Comitato per il diritto al Mito-Festa dei bambini e dalla gente della valle del Lambro torna il 5 gennaio ad Agliate.

"…il gioco si ripete e a noi tocca riprendere la parola…" sottolineano gli organizzatori: "La parola della Befana si è espressa negli anni in discorsi pubblici e politici, in ricerche e sperimentazioni di linguaggi – espressivi, figurativi, teatrali, concettuali, musicali –, in una riflessione continuativa sul linguaggio e la parola dell’infanzia. Insofferente rispetto alle parole dominanti. Alle parole rapide e senza riflessione, parole d’odio: offese e insulti razzisti, a sfondo sessuale, ingiurie contro le minoranze, pregiudizi rivolti ai più deboli. Sono parole che si vogliono sovrane e perciò paranoiche, atti incendiari che  disumanizzano l’altro e legittimano la violenza. Buone solo per comandare e obbedire: sono parole nere! Vorrebbe mettersi all’altezza – ma non ci arriverà mai – della parola dissidente dell’infanzia. Quest’ultima vede e porta il nuovo nel mondo, anticipa e attende il futuro, senza chiedere nulla… ha infatti tutto il futuro ancora aperto avanti a sé… Il bambino, dissidente, è sempre un ribelle, punta i piedi e non vuole venire dove lo vuoi trascinare! La parola dell’infanzia è esiliata perché ribelle, perché fa paura! Efficace, cerca di non essere violenta, innanzitutto di fronte ai bambini. È la ricerca di una parola giusta, nell’espressione che è insieme stile espressivo – soluzione artistica – ed intenzione e volontà. È appunto una costante ricerca (non si impone rapida e sicura, piuttosto esita; quelli del neonato sono tentativi: ba-ba-ba…, la-la-la…), perché la misura del giusto e dell’ingiusto non ci appartiene, non la decidiamo noi, ma ce la dà sempre l’altro: ce la indicano la sua delicatezza, la sua tenerezza e fragilità, oppure le fatiche e sventure di queste povere anime in pena. Questa parola si esprime con la sua voce, ha un tono unico e un timbro, una grana inconfondibile, legata alla vibrazione di un corpo, al luogo, alle persone fisiche, ai loro gesti… Vibrano e risuonano, e quando la mente ed il corpo si danno un cenno d’intesa, la parola diviene emozione e azione: è il momento della festa".

 

In collaborazione con la gente della Valle del Lambro, Casa di Emma, Coop Demetra, Croce Bianca Brianza, Protezione civile Carate/Verano, i giovani richiedenti asilo ospiti a Carate, Legambiente Seregno, Fondo solidarietà Hope - Rete Bonvena, Casa Amici di Betania


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Ultimo aggiornamento: 20 dicembre 2018
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