Visita tecnica al cantiere EPL6 sul fiume Lambro | Giornata in cantiere

EPL6: un esempio di riqualificazione fluviale in ambito urbano 

Visita tecnica al cantiere EPL6 sul fiume Lambro | Giornata in cantiere

Le aree interessate dal progetto EPL6 lungo il fiume Lambro, nel settore orientale di Milano, sono state i luoghi della visita tecnica organizzata il 2 settembre nell'ambito della Summer School 2026 on Sustainable Urban Drainage by Nature Based Solutions, coordinata da IRIDRA. L'incontro si è svolto presso la sede nazionale storica della Fondazione Exodus Onlus di Milano, la cui struttura è appunto tra i beni principali oggetto della difesa idraulica dell'intervento. All'iniziativa ha partecipato un gruppo di professionisti, tecnici e ricercatori provenienti dal Buthan e impegnati sui temi della gestione sostenibile delle acque, della riduzione del rischio idraulico e della riqualificazione ambientale dei corsi d'acqua.  

L'intervento tema della visita rappresenta uno dei più significativi esempi lombardi di applicazione di approcci basati sulla natura in un contesto fortemente urbanizzato. Il progetto è finanziato da Regione Lombardia attraverso il piano di rilancio economico (L.R. 9/2020). L'intervento - che rientra nel Programma 2021-2022 dedicato alla difesa del suolo e alla mitigazione dei rischi idrogeologici nel territorio lombardo - non si limita alla realizzazione di opere di difesa idraulica, ma punta a ricostruire il rapporto tra il fiume e il suo territorio, migliorando contemporaneamente la funzionalità ecologica dell'ecosistema fluviale, la sicurezza delle aree abitate e la fruizione pubblica degli spazi aperti.  

Durante la visita i partecipanti hanno potuto approfondire le finalità del progetto e osservare direttamente le lavorazioni in corso, confrontandosi sulle soluzioni adottate e sulle sfide che caratterizzano gli interventi di riqualificazione nei territori urbani e periurbani. 

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La sede di Exodus ha ospitato la prima parte dell'incontro durante la quale Daniela Masotti ha introdotto ERSAF e il suo ruolo nel progetto di riqualificazione e Giulio Conte ha spiegato la geomorfologia del luogo.

Dalla fattibilità alla realizzazione: il caso del Lambro 

Nel corso dell'introduzione tecnica, che ha preceduto l’uscita in campo, è stato illustrato il percorso che ha portato all'individuazione dell'area di intervento: lo studio preliminare ha analizzato il tratto del Lambro compreso tra Monza e Melegnano, un corridoio fluviale caratterizzato da una forte urbanizzazione, con l'obiettivo di individuare sia aree potenzialmente utili alla laminazione delle piene sia tratti del fiume suscettibili di interventi di rinaturalizzazione.  

Tra le tredici aree individuate, il sito oggetto del progetto EPL6 è stato selezionato per la possibilità di riconnettere un tratto rettificato del fiume con la sua pianura alluvionale naturale e, allo stesso tempo, garantire la protezione degli insediamenti presenti nelle aree limitrofe.  

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Riqualificazione fluviale e riduzione del rischio idraulico 

Nella mattina è stato presentato proprio il progetto EPL6, caso studio illustrato da Giulio Conte di IRIDRA, dedicato alla riqualificazione di un tratto del Lambro al confine con la città di Milano.  

L'approccio proposto si basa su un principio centrale delle Nature Based Solutions: restituire spazio al fiume affinché possa svolgere nuovamente parte delle proprie funzioni naturali. Nel caso del Lambro ciò si traduce nella riconnessione tra alveo e piana alluvionale attraverso la ricostituzione delle aree riparie. Le simulazioni idrauliche illustrate durante la presentazione hanno evidenziato come le aree di esondazione controllata possano contribuire alla gestione delle piene con diversi tempi di ritorno, riducendo la vulnerabilità del territorio limitando e innovando l’uso di nuove arginature.  

La sicurezza idraulica viene perseguita non separando completamente il fiume dal territorio circostante, e qui l’innovazione, ma consentendo l'allagamento temporaneo di aree dedicate e mantenendo contemporaneamente la protezione degli insediamenti più esposti. Abbiamo quindi due vantaggi: tutela dell'ecosistema fluviale, attività agricole, sicurezza delle infrastrutture e fruizione pubblica degli spazi aperti.  

Le fotografie che accompagnano questo articolo documentano le fasi della visita tecnica e le aree interessate dagli interventi di riqualificazione lungo il Lambro. Tra i materiali illustrati durante la presentazione figuravano le analisi territoriali e il concept progettuale del sito.

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