ERSAF - Ente Regionale per i servizi all'agricoltura e alle foreste Regione Lombardia

CdF a livello nazionale e Riferimenti Normativi

Nel 2016 il ‪Collegato Ambientale ha riconosciuto i Contratti di Fiume a livello legislativo (art. 68-bis "Contratti di Fiume" del D.Lgs 152/2006): un traguardo importante per questo strumento volontario di ‪programmazione negoziata ‪che si sta diffondendo in tutto il Paese.

Il Collegato Ambientale è uno strumento normativo corposo e contiene “Disposizioni in materia ambientale per promuovere misure di green economy e per il contenimento dell'uso eccessivo di risorse naturali e introduce misure in materia di tutela della natura e sviluppo sostenibile, valutazioni ambientali, energia, acquisti verdi, gestione dei rifiuti e bonifiche, difesa del suolo e risorse idriche”.

L'articolo 68-bis recita: «I Contratti di Fiume concorrono alla definizione e all'attuazione degli strumenti di pianificazione di distretto a livello di bacino e sottobacino idrografico, quali strumenti volontari di programmazione strategica e negoziata che perseguono la tutela, la corretta gestione delle risorse idriche e la valorizzazione dei territori fluviali, unitamente alla salvaguardia dal rischio idraulico, contribuendo allo sviluppo locale di tali aree». ‬‬‬‬‬‬

Sul fronte della lotta al dissesto idrogeologico introduce il fondo per il rischio idrogeologico, permettendo di mettere così in sicurezza e programmando le demolizioni di opere realizzate in aree ad alto rischio, finanzia con un fondo di rotazione la progettazione di opere di difesa e riqualificazione idraulica, riordina le disposizioni in materia di autorità di bacino e sui Distretti Idrografici italiani in modo di potenziare la programmazione di prevenzione del dissesto idrogeologico. In questo contesto assume quindi particolare importanza l’introduzione dei Contratti di Fiume quali strumenti volontari di programmazione strategica e negoziata che perseguono la tutela, la corretta gestione delle risorse idriche e la valorizzazione dei territori fluviali.

Il riconoscimento è un passaggio fondamentale per lo sviluppo dei CdF e per la riqualificazione dei bacini in generale. Tra gli aspetti di maggior rilievo emerge il contributo che i Contratti di Fiume possono/devono dare “alla definizione e all'attuazione degli strumenti di pianificazione di distretto a livello di bacino e sottobacino idrografico”, riconoscendo in tal modo un ruolo importante ai CdF nella pianificazione territoriale: da strumento volontario basato sulla realizzazione di importanti azioni a strumento che può contribuire ad una visione di lungo periodo di un bacino.

 

Visita la pagina MATTM (MInistero Ambiente) dedicata al progetto CreiamoPA WP2 - Gestione integrata e partecipata dei bacini/sottobacini idrografici

Scarica art. 68-bis del D.L.vo 152/2006 (formato PDF - 105KB)

Scarica il decreto "Sblocca Italia" (formato PDF - 120KB)

Scarica la Carta Nazionale dei Contratti di Fiume (formato PDF - 230KB)

Scarica il documento "Definizioni e Requisiti Qualitativi di Base dei Contratti di Fiume" (formato PDF - 390KB)

Scarica la presentazione "Lo stato dell'arte dei Contratti di Fiume in Italia" di Massimo Bastiani (formato PDF - 680KB)

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Ultimo aggiornamento: 22 December 2020
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