ReLambro: Progetto per la rete ecologica del Lambro milanese

ReLambro: Progetto per la rete ecologica del Lambro milanese

Il progetto ReLambro è basato su una visione ambiziosa e su scala metropolitana, in cui la natura diviene occasione di riqualificazione della città.

In questa visione, spazi aperti agricoli, rogge, parchi, ambiti naturali e di fruizione, ma anche elementi dell’urbanizzato denso e delle attività produttive, se adeguatamente recuperati riqualificati e connessi, possono diventare elementi di una vera e propria infrastruttura verde.

Il progetto vuole rafforzare la funzione ecologica ed ecosistemica integrandola con le funzioni urbane per riconsegnare al fiume un ruolo centrale nella città.

Il fiume Lambro è l’ultimo corridoio naturale che attraversa la metropoli milanese nella sua parte più densa e complessa. Per secoli è stato un fattore di sviluppo: il fiume ha dato l’acqua, l’energia, gli spazi necessari a produrre beni e ricchezza. Questo fino agli anni ’50 quando il Lambro è diventato un canale maleodorante, compresso fra argini artificiali, ricordato solo in occasione delle sue esondazioni. La sua potenzialità ambientale si è indebolita, assieme al suo ruolo nelle attività agricole e nella qualità di vita dei cittadini. Un elemento dimenticato della città.Il progetto ReLambro intende intervenire sul fiume per restituirgli naturalità e qualità di paesaggio. L’acqua, il suolo, i prati, i boschi, le siepi, i filari che caratterizzano il sistema di spazi aperti, sono l’infrastruttura ecologico-ambientale di riferimento per il futuro della città attraversata dal fiume Lambro, il cui corso può formare un sistema ecologico multifunzionale, continuo e permeabile: un nuovo asse «verde» della metropoli Milanese.

Il progetto ReLambro è basato su una visione ambiziosa e su scala metropolitana, in cui la natura diviene occasione di riqualificazione della città.

In questa visione, spazi aperti agricoli, rogge, parchi, ambiti naturali e di fruizione, ma anche elementi dell’urbanizzato denso e delle attività produttive, se adeguatamente recuperati riqualificati e connessi, possono diventare elementi di una vera e propria infrastruttura verde. Il progetto vuole rafforzare la funzione ecologica ed ecosistemica integrandola con le funzioni urbane per riconsegnare al fiume un ruolo centrale nella città.

La Rete Ecologica (RE) è un sistema connesso di habitat che in forme diverse caratterizzano il territorio naturale, agricolo e urbano. Nel contesto metropolitano si compone di aree verdi (naturalistiche, agricole e fruitive), del sistema delle acque superficiali, ma anche delle aree urbane riconquistate dalla natura. La RE deve essere considerata una infrastruttura al pari di quelle viabilistiche e ferroviarie: la connessione tra habitat garantisce infatti la vita delle specie animali e vegetali ed è garanzia per la biodiversità. Sviluppare la rete ecologica permette collegamenti e scambi tra aree contrastandone l’isolamento e la frammentazione.
Il corridoio fluviale del Lambro, dalla sua sorgente sino al Po, costituisce uno dei corridoi primari della Rete Ecologica Regionale (RER), prevista dal Piano Territoriale Regionale.


Non c’è tutela e futuro per gli spazi metropolitani senza conoscenza, presidio e cura da parte degli abitanti e delle istituzioni. Per questo il progetto ReLambro è stato sviluppato attraverso il coinvolgimento delle realtà locali, sia sociali che istituzionali e soprattutto dei cittadini, quelli che vivono nei quartieri più prossimi al fiume e, più in generale, tutti coloro che in forme diverse possono essere interessati alla costruzione di un grande progetto ambientale di scala metropolitana.

Contratti di Fiume collegati

Lambro Settentrionale

Lambro Settentrionale

Sono 83 i  firmatari che hanno ufficializzato la loro adesione, tra i quali, lo ricordiamo, sono presenti tutte le province - Como, Lecco, Lodi, Milano, Monza Brianza - e buona parte dei comuni situati sull’asta del fiume, a garanzia di una copertura quasi continuativa del territorio attraversato dal corso d’acqua.

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La seconda fase del progetto RE Lambro si propone di tradurre in concreto alcune delle azioni prioritarie di riqualificazione ambientale e di connessione ecologica individuate in fase di stesura dello studio di fattibilità e che rappresenta il punto di partenza di un’importante azione integrata e condivisa di tutela e valorizzazione dell’intero territorio lungo l’asta del Lambro, secondo un approccio progettuale trasversale, capace di dare unitarietà ai diversi contesti presenti, corsi d’acqua, aree agricole, infrastrutture e insediamenti urbani, con caratteristiche eco-sistemiche differenti.

Il progetto rappresenta un primo passo verso l’attuazione delle azioni di rafforzamento degli ecosistemi nell’ottica di favorire la creazione di connessioni ecologiche. Si tratta di un intervento a scala locale, che vede come area di attuazione del progetto di fattibilità gli ambiti del Parco Lambro, parco pubblico fruitivo tra Cascina Gobba, via Rizzoli e il confine comunale di Segrate in cui il corridoio ecologico viene tagliato parallelamente al fiume dalla Tangenziale EST e che presenta, in alcune parti, ecosistemi banalizzati, con l’inserimento di un piccolo intervento a tutela faunistica a nord per favorire la connessione con il Parco della Bergamella coinvolgendo le aree del Parco Media Valle Lambro.

Nel caso specifico, gli interventi prevedono l’irrobustimento di alcune fasce ripariali, il rafforzamento delle specie autoctone con il contenimento delle specie invasive, il recupero delle aree di degrado con ampliamento degli spazi naturali del corridoio ecologico in sponda destra (via Rizzoli), il potenziamento della fascia ripariale in sponda sinistra tra lo svincolo di Cascina Gobba e via Feltre, il potenziamento della fascia ripariale lungo la roggia del Mulino Sant’Ambrogio.

È previsto inoltre il potenziamento del sistema agroambientale delle aree agricole nell’ambito di Cascina Biblioteca e la valorizzazione di un’importante area depressa, all’altezza di via Feltre, che già attualmente rimane molto spesso allagata e che potrà essere trasformata in un’area umida di notevole importanza ecologica.

Verrà inoltre effettuato un monitoraggio faunistico ante e post operam e un monitoraggio vegetazionale post operam (il monitoraggio ante è già stato attivato nell’ambito identificato). Accompagnano gli interventi realizzativi le azioni di comunicazione, coinvolgimento, co-progettazione, progettazione integrata e partecipazione rivolte sia a cittadini che a soggetti come Serravalle S.p.A., AIPO, RCS, agricoltori, ecc.

L’asta del Fiume Lambro nel tratto compreso tra Monza e Melegnano rappresenta un fragile ma fondamentale corridoio ecologico in una delle aree più densamente urbanizzate e abitate della regione urbana milanese. Lungo il fiume si dispone un insieme residuale di spazi aperti (parchi urbani, aree verdi private, aree coltivate, prati, aree abbandonate e campi incolti, infrastrutture e aree intercluse, impianti tecnologici, ecc…) che, con diversa efficienza e a volte in modo inatteso, forniscono importanti Servizi Ecosistemici che contribuiscono al benessere dell’uomo e alla qualità della vita.
Entro questo scenario di riferimento, e in considerazione delle strategie di rete ecologica metropolitana e regionale, negli anni recenti sono stati sviluppati due studi di fattibilità, ReLambro e Volare, e un progetto attuativo ancora in corso (ReLambro 2) con l’obiettivo di creare, migliorare e mantenere le connessioni ecologiche, ambientale e talvolta fruitive presenti nel territorio.
Le attività fin qui svolte hanno indirizzato in modo significativo diversi progetti e molte azioni già avviate, orientando l’utilizzo di risorse pubbliche e migliorando alcuni aspetti di progetti costruiti secondo i principi di razionalità tecnica idraulica ed economica.
Oltre a ciò, occorre considerare che lungo il corso del fiume si dispongono alcuni degli ambiti “periferici” più problematici e, al contempo, più interessanti della città. Il fiume e gli investimenti per il suo miglioramento integrato (qualità delle acque, ecologia, sicurezza) possono concorrere nell’attribuire a questi contesti un nuovo valore e una nuova abitabilità.
La terza fase di ReLambro (seconda fase attuativa), progetto chiamato ReLambro SE - Rete ecologica Lambro metropolitano e Servizi Ecosistemici a Sud Est, realizzato ancora grazie al contributo di Fondazione Cariplo, mira a proporre un insieme di interventi pilota e un approfondimento progettuale per migliorare lo stato del Capitale naturale e incrementare la fornitura dei relativi Servizi ecosistemici.

Materiali di Progetto

ReLambro-SE. Descrizione dettagliata del progetto. Bando Capitale Naturale 2018

ReLambro-SE. Rete ecologica Lambro metropolitano. Servizi Ecosistemici Sud-Est

2012 - 2014
Prima fase: lo studio di fattibilità

Valutazione  su larga scala dell’effettiva realizzabilità della connessione ecologica lungo il fiume Lambro, definendo ove possibile modalità di riqualificazione ambientale e ripristino della funzionalità eco-sistemica del territorio compreso tra il PLIS Media Valle Lambro e il comune di San Donato Milanese.

2015 - 2022
Seconda fase: primi interventi attuativi (ReLambro 2)

Intervento a scala locale, che vede come area di attuazione del progetto di fattibilità gli ambiti del Parco Lambro, parco pubblico fruitivo tra Cascina Gobba, via Rizzoli e il confine comunale di Segrate in cui il corridoio ecologico viene tagliato parallelamente al fiume dalla Tangenziale EST e che presenta, in alcune parti, ecosistemi banalizzati, con l’inserimento di un piccolo intervento a tutela faunistica a nord per favorire la connessione con il Parco della Bergamella coinvolgendo le aree del Parco Media Valle Lambro.

2015 - 2023
Terza fase: interventi attuativi in ambito Sud-Est (ReLambro SE)

Rete ecologica Lambro metropolitano e Servizi Ecosistemici a Sud Est: proporre un insieme di interventi pilota e un approfondimento progettuale per migliorare lo stato del capitale naturale e incrementare la fornitura dei relativi Servizi ecosistemici.